Adempimenti per l’auto in uso promiscuo al dipendente

Nel concedere un’autovettura in uso al dipendente, si può optare per la modalità detta “utilizzo promiscuo”. Con tale definizione si intende che il dipendente potrà usare il veicolo sia per uso professionale, sia per uso privato (fuori orario di lavoro, per vacanze, week-end, ecc.)

Fiscalmente, è necessario muoversi in queste direzioni:

– Nella busta paga del dipendente deve essere visibile un compenso tassabile dedicato. Tale importo è calcolato dall’ACI e consultabile all’indirizzo http://www.aci.it/index.php?id=93

1) Le tariffe vengono pubblicate entro dicembre in riferimento allo stesso anno;

2) tengono conto solamente dell’utilizzo professionale;

3)in caso di assegnazione del veicolo al dipendente per tempi inferiori a un anno, è previsto un ragguaglio.

– La detrazione per i costi di acquisto è DEL 100% fino a un valore dell’auto di 18076€

– La deducibilità dei costi di gestione del veicolo può arrivare fino al 70% del totale.

In molti casi l’azienda, per questo trattamento, chiede però un indennizzo al dipendente interessato. Quindi, onde facilitare la politica dei calcoli e dei conseguenti riaddebiti, è consuetudine che datore di lavoro e dipendente si accordino per un riaddebito pari esattamente all’ammontare del benefit, così che i due si annullino l’un l’altro in sede fiscale, facilitando i conteggi.

 

Questa strada massimizza i vantaggi per entrambe le parti. Una volta fatturato e pagato l’importo, il dipendente non avrà alcuna conseguenza sul reddito e al contempo il datore di lavoro potrà detrarre il massimo delle spese (70% invece che il 20% previsto per un’auto esclusivamente aziendale). Si prospetta inoltre la detrazione totale dell’IVA.

Ricordiamo che per procedere come descritto è necessario:

– che il riaddebito tramite fattura risulti pagato entro la fine del periodo d’imposta.

– conservare una documentazione idonea a comprovare l’utilizzo promiscuo del mezzo (ad esempio una clausola nel contratto di lavoro o un contratto di comodato da allegare al contratto di lavoro stesso)

TRATTAMENTO PER GLI AMMINISTRATORI

Da ultimo, la DRE Lombardia ha chiarito che per le auto concesse in uso promiscuo agli amministratori non è possibile applicare lo stesso trattamento di deducibilità dell’IVA, che in tal caso si arresta al 40% del totale.

Per quanto riguarda invece il benefit in busta paga, quindi le imposte dirette, il trattamento per l’amministratore resta uguale a quello seguito dal dipendente.

Anche in questo caso però cambiano però le regole di deducibilità in capo all’azienda: per l’amministratore è prevista la deducibilità integrale nei limiti del benefit imputato e del 20% per la parte che eccede questa imputazione.

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