Bonus verde per ristrutturazione e irrigazione spazi esterni


NEWS Detrazioni e agevolazioni fiscali25 Giugno 2019 ore 17:20

Bonus verde 2019: un incentivo fiscale introdotto con la Legge di Bilancio 2018 al fine di incentivare la sistemazione di aree verdi, giardini, balconi e terrazzi

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Che cos’è il bonus verde

Con la circolare n. 13 del 31 maggio 2019 arrivano gli attesi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sul bonus verde, ovvero lo sconto fiscale che il contribuente può ottenere in sede di dichiarazione dei redditi per spese di riqualificazione del verde urbano.

Si tratta di una detrazione fiscale pari al 36% della spesa sostenuta e documentata per la sistemazione del verde nei balconi, giardini e terrazzi di ville o appartamenti.

Bonus verde

Vediamo in che cosa consiste, quali sono le condizioni per poter fruire della detrazione fiscale e quali sono i documenti che si devono conservare.

Si tratta di una importante misura sulla casa che si affianca ai benefici fiscali in vigore da tempo relativi a ristrutturazioni e acquisto mobili. Grazie al bonus verde chi non disponeva di sufficienti risorse per poter sistemare e curare gli spazi esterni della propria abitazione oggi avrà un incentivo per poter procedere.

Il bonus verde è la prima misura fiscale riguardante il verde urbano.

A chi spetta il bonus verde

Il bonus verde spetta ai contribuenti che possiedono o detengono, in base ad un titolo idoneo, un immobile ad uso abitativo sul quale vengono effettuati gli interventi di sistemazione a verde degli spazi esterni dell’unità immobiliare.

 

La detrazione spetta anche ai familiari conviventi dei possessori e detentori.

Non deve trattarsi necessariamente di immobili in corso di ristrutturazione, come previsto per altre detrazioni fiscali.

Lo stato dell’immobile non costituisce un requisito per poter beneficiare della normativa.

Poiché gli immobili presi in considerazione devono essere destinati ad abitazione civile non rientrano nell’ambito di applicazione della norma uffici, stabilimenti, magazzini o negozi.

Siamo di fronte ad una misura innovativa, in quanto fino ad oggi nessun incentivo o sgravio fiscale ha interessato il verde urbano. Si potranno così affrontare le spese necessarie per poter abbellire giardini, terrazzi e balconi.

Il bonus giardini non riguarda esclusivamente i proprietari di ville o singole unità abitative: è importante sapere, infatti, che la misura fiscale riguarda anche immobili facenti parti di uno stabile condominiale. L’incentivo è dunque rivolto sia a privati proprietari di case isolate che a interi condomini. In questo caso la detrazione spetta per le spese effettuate a causa di interventi realizzati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali.

L’agevolazione compete al singolo condomino in base alla quota a lui imputabile.

Quali spese possono essere detratte

La detrazione fiscale giardino sull’IRPEF ammonta al 36% della sostenuta nel corso dell’anno precedente alla denuncia dei redditi, per le spese finalizzate alla sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti. Sono comprese le pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, pozzi, copertura a verde e giardini pensili.

Bonus giardini

 

La sistemazione può essere ex novo o può trattarsi di rinnovamento globale dell’area verde già esistente. Rientrano nella detrazione fiscale anche le spese di progettazione e manutenzione connesse alla realizzazione di tali interventi.

Non è invece detraibile il solo acquisto di piante o la manutenzione ordinaria dei propri giardini se non è connessa a un intervento modificativo e innovativo. Non potranno beneficiare di agevolazioni fiscali le spese effettuate con l’intento di abbellire l’interno delle proprie abitazioni.

Limiti di detraibilità

La detrazione fiscale dovrà essere divisa in 10 quote annuali. Per ciascuna unità immobiliare residenziale vi è un tetto massimo di spesa pari a 5.000 euro. Se si spende più di 5.000 euro si potrà detrarre al massimo un importo di 1.800 euro (cioè il 36% di 5.000 euro).

Diverso è il caso in cui si abbia una seconda casa; in tal caso si avranno a disposizione 5.000 euro di spesa per ciascuna unità immobiliare. In tale ipotesi, per l’incremento del verde cittadino, si potranno spendere fino a 10.000 euro complessive. Il predetto limite è dunque correlato alla singola unità abitativa. Se a partire dal 2018 decido di sistemare il giardino della villa e per farlo sostengo una spesa di 1000 euro potrò portare in detrazione un importo di 360 euro in 10 anni.

Bonus terrazze e giardini

In riferimento a stabili condominiali, qualora venga effettuata una spesa relativa a parti esterne comuni agli appartamenti del condominio, la detrazione è calcolata sull’ammontare massimo di 5000 euro per ciascuna unità abitativa.

La detrazione fiscale deve essere ripartita tra tutti gli aventi diritto e potrà essere fruita in dieci quote annuali di identico importo.

Quando gli interventi sono realizzati su unità immobiliari residenziali adibite in modo promiscuo all’esercizio dell’arte o della professione, ovvero all’esercizio di un’attività di tipo commerciale, la detrazione spettante deve essere ridotta al 50%.

La documentazione di spesa da conservare

Per poter beneficiare della detrazione fiscale relativa al bonus giardini e terrazzi, i pagamenti devono essere effettuati con strumenti idonei a consentirne la tracciabilità; si pensi a tal fine ai bonifici ma anche agli assegni bancari, postali, circolari non trasferibili nonché ai bancomat e alle carte di credito.

 

Nell’ambito della documentazione che il contribuente deve conservare per poter godere dell’agevolazione fiscale citiamo: fatture o ricevute fiscali che dimostrino l’effettuazione della spesa per gli interventi in questione nonché ogni tipo di documentazione attestante l’avvenuto pagamento della spesa necessaria per gli interventi.

Il documento dovrà contenere codice fiscale del soggetto beneficiario e la descrizione del lavoro eseguito.

Nell’ambito di lavori realizzati su stabile condominiale è necessaria la dichiarazione rilasciata dall’amministratore dell’edificio, con la quale viene attestato l’adempimento degli obblighi di legge . Tra essi la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati di chi beneficerà dello sconto fiscale.
Si attesterà inoltre la somma versata dal condominio per l’esecuzione degli interventi e la detrazione che ne consegue.

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